Stamattina il giorno è arrivato vestito di grigio, col cielo gonfio e gli alberi sbiaditi nel loro verde offuscato. Mi sono alzata con poca voglia, ho trangugiato il caffè caldo e un po’ di miele per addolcire la piega amara della mia bocca, ho leggiucchiato. L’Epifania cade domani, si riparte, tornerò in città col ritmo di sempre, il segnatempo della mia vita: l’università, le lezioni, il mio studio zeppo di libri e di carte, la mia ricerca… devo riprenderla, riannodare i fili, trovare il percorso giusto. La politica procede secondo binari consueti, logori, con qualche variante inattesa, ma povera e piatta, senza mutamenti; l’Italia è da anni un paese con poca stabilità e governabilità, ma singolarmente, trova stabilità nella inconcludenza, nelle lunghe discussioni sulle cose da fare, le riforme, le modifiche di sistema, l’accoglienza diversa, i diritti da estendere, ma poco succede e ci si ritrova come aspettando Godot, aspettando che qualcosa accada o che un fantomatico personaggio si faccia vivo, come nella finzione letteraria che è poi la trascrizione geniale e cruda della realtà. Domani appunto è la Befana ed io mi ritrovo dietro i vetri, sulla vista di un paesaggio antico e vado indietro nel tempo: lunghe serate passate a fantasticare sui doni e le sorprese, da bambina, e la veglia nel letto, aspettando di vedervi una calza colorata pendere promettente, e il viso di mia madre che brillava nel buio; altre sere, da madre, a preparare furtivamente le stesse calze colorate per i miei figli, anche quando tutto era chiaro per loro, la fiaba era ormai passata, ma restava per me e per loro il caldo sapore della tenerezza, di cose antiche ed intime condivise, una complicità amorosa.

Oggi non ho fatto le calze di dono per Alice e Luca; ora comunichiamo e parliamo in altro modo, ci scambiamo segnali e messaggi, o stiamo in silenzio, ciascuno con le proprie cose, pensieri, crucci, speranze, voli della mente. E quindi buon giorno, figli miei, che la befana, danzando sulla sua scopa, si insinui per un momento nei vostri pensieri, visiti le vostre case, disegni, allegra o burbera, le vostre giornate e soprattutto vi insegni il giusto passo di danza!

Annunci